La filosofia del “Dipende…”

Il Guru della filosofia del Dipende conduce una vita priva di vizi ed eccessi – tranne per alcune abitudini sapientemente selezionate – in una casa modesta senza troppi mobili e oggetti- tranne quelli a cui è irrimediabilmente legato –

Il Guru della filosofia del Dipende vive le proprie giornate pensando al qui e ora, perché è controproducente essere troppo proiettati sul domani, e domani comunque “Dipende…”

Il Guru della filosofia del Dipende accoglie chiunque decida di intraprendere uno stile di vita pacifico in cui le preoccupazioni siano ridotte al minimo grazie all’acquisizione di un atteggiamento di “Dipende…” nei confronti del mondo e di sé stessi.

Secondo la filosofia del Dipende non c’è nulla di assoluto. Ogni situazione andrebbe valutata in maniera contestuale perché le cose dipendono da varie contingenze, così come le persone e il loro modo di essere ed agire. Ogni persona è un universo e ognuno ha le proprie ragioni da portare avanti, ma sulla sua porta d’ingresso il Guru ha appeso un cartello che recita:

“La filosofia del Dipende può non essere adatta a tutti. Perché in fondo dipende sempre.

Se sei un attacca scazzi o un assolutista ti consiglio di fare un passo indietro e tornare quando avrai risolto i tuoi problemi.”

Il Guru della filosofia del Dipende è molto schietto su certe cose.

Andai da lui in un momento di grande confusione, tipo quando vivi le tue giornate con quella costante serie di domande in testa che non ti molla…

“Ma io chi sono?”

“Ma cosa faccio?”

“Ma che cazzo di senso ha tutto questo?”

Il Guru mi mise subito a mio agio, spiegandomi con grande potere oratorio i concetti basilari della sua filosofia.

Disse:

Quando inizi a pensare che “Dipende…” puoi scoprire che la percezione di te stesso è modificabile. Non esiste pensiero che non possa essere rovesciato. Dipende sempre da che angolazione guardi le cose. Dipende in che modo decidi di infilartici dentro, alle cose. Ti ci infili lentamente? Riflettendo, o magari semplicemente andandoci piano. Oppure ti ci tuffi di testa senza pensare alle conseguenze?

Dipende.

Dipende da ciò che hai vissuto, dipende da ciò che scegli di vivere e da ciò che non dipende in alcun modo da te. Perché sai che anche questo ha un peso sulla tua vita.

Ogni cosa mette il suo peso su di te.

Ma tu che peso gli dai?

Dipende.

E allora tutto dipenderà da te e allo stesso tempo no.

Ammetto che mi sentii confusa. Non capii esattamente dove volesse andare a parare e mi sembrò che si fosse perso e si stesse arrampicando sui vetri. Mi guardò fisso negli occhi e poi si mise una mano in tasca per estrarne una pietra grande come una castagna. La posizionò ad altezza del mio sguardo tenendola tra l’indice e il pollice.

“Quanto pesa adesso questa per te?”

Non pesava niente, l’aveva lui in mano.

Poi me la mise sul palmo. Pesava molto più di ciò che sembrasse.

“E ora? Ora è un tuo problema, il peso che le attribuisci è un tuo problema”

Chiusi le dita e strinsi la pietra nel palmo, mi parve più leggera.

“Di che colore è secondo te?”

A un primo sguardo avrei detto blu. Eppure bastava girarla leggermente per vederne cambiare luce e sfumature, la pietra diventava verde, aveva delle impercettibili striature color roccia e girata su un certo lato sembrava addirittura viola.

Dissi: “Dipende da che…”

Lui mi fermò: “Basta così”

Riprese la pietra, mi fece un grande sorriso e mi congedò.

Pubblicato da barcadicarta

Autrice di: Ogni cosa che scrivo

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