CHI VUOL ESSERE MILIONARIO

Quando eravamo piccole io e Martina giocavamo a un gioco che riempiva le nostre serate.

Per chi fosse irrimediabilmente curioso, io e Martina scoprimmo di abitare a due passi l’una dall’altra quando eravamo in classe insieme alle elementari e dopo essere state in classe insieme all’asilo.

Scoprirci vicine, per noi, fu una festa grandiosa.

Comunque succedeva che, dopo cena, una componeva il numero di casa dell’altra per dare inizio a Chi vuol essere milionario, una versione del tutto infantile e personale dell’omonimo quiz televisivo. Succedeva che rimanevamo al telefono così a lungo che ogni chiamata terminava con: “Scusa, mia mamma vuole che attacchi…” ma ero sicura che telepaticamente rimanessimo connesse -ridendo- fino a che non andavamo a letto. Il gioco consisteva nel fare indovinare all’altra quale fosse stata la propria cena, suggerendo tre opzioni possibili tra le quali era nascosta la risposta giusta.

Allora, secondo te ho mangiato:

-Lasagne

-Pasta al pesto

-Sformato di verdure

Divertente, vero?

Ma poi arrivava il bello, perché la versione avanzata del quiz prevedeva che la concorrente fosse sottoposta all’ascolto di alcuni misteriosi rumori di cui doveva indovinare la provenienza. Perciò a turno ci impegnavamo ad aprire e chiudere cassetti, spegnere interruttori, sbattere porte e tirare sciacquoni.

Esilarante, no?

Per noi era il massimo, il momento di condivisione di un intimo rituale giocoso che univa le nostre giovani anime amiche. E ci divertivamo, ridevamo, esultavamo con l’altra se indovinava, ci rammaricavamo se non azzeccava la risposta giusta. Chi vuol essere milionario – il nostro – era uno dei giochi più belli del mondo, perché il premio in palio non era il denaro ma il continuo sancimento di un’alleanza profonda.

Poi è successo che siamo cresciute. Abbiamo ventisette anni, abitiamo in case diverse, l’asilo e le elementari sono lontani e la sera non ci chiamiamo più al telefono di casa che entrambe ricordavamo a memoria – io il suo e lei il mio – per giocare a Chi vuol essere milionario. Anche se certe volte ne abbiamo avuta la tentazione…

Comunque, insieme ridiamo come allora.

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Pubblicato da barcadicarta

Autrice di: Ogni cosa che scrivo

2 pensieri riguardo “CHI VUOL ESSERE MILIONARIO

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